Gonzalo Solari - Chitarrista

   

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"... Impegnato in un repertorio solistico (Bach, Tàlvez, Barrios, Cly-nes e Mazzilli Ribòn), Solari ha sfoggiato una totale padronanza chitarristica, coniugando cosi dinamicamente il suo talento con le potenzialità dello strumento e riuscendo a convincere il pubblico che la grande protagonista era la "sua" chitarra. E´ stato questo il suo maggiore successo, con una diteggiatura e un senso delle sfumature cosi naturali da sembrare che la chitarra raggiungesse le sue complesse armonie quasi per generazione spontanea..." Leggi tutto l'articolo in formato PDF

da Corriere di Arezzo, 
Italia 10/05/2004

"... il suo fraseggio è prodigioso e di un equilibrio che stupisce.
Gonzalo Solari ha una mano sinistra perfetta, la sua agilità di diteggiatura e tecnica sono sbalorditive. La qualità del suo suono è ampia, robusta e flessibile. Splendido nei "pianissimi", dimostra possedere il dono dei bravi chitarristi, trascinando il pubblico in un continuo crescendo e rispecchiando così un altro aspetto della sua sorprendente personalità musicale."

José Garcìa Dantaz, Critico Musicale "El Telegrafo", 
Uruguay 21/08/1988

Abbiamo ascoltato un concerto eccellente. Gonzalo Solari possiede una tecnica superba, piena di risorse, che gli consente di superare comodamente i passaggi di maggiore difficoltà. Il suo suono è caldo, brillante e trasparente. Ha un'ammirevole padronanza del fraseggio ...
Lorenzo Aguirre Romano, Critico Musicale,
 "Ultimas Noticias", Montevideo, Uruguay 26/10/1987.
Davanti ad un pubblico massiccio, Gonzalo Solari si è distinto per la vivida incisività del suono, la grande padronanza dello strumento e la vivacità delle sue interpretazioni, tutte lungamente applaudite.

Notiziario della Associazione Giovanile Musicale Roma N° 12, Anno 3° Dicembre 1984.

Il Teatro Amira de la Rosa di Barranquilla, diede il benvenuto al Maestro Gonzalo Solari. Un variegato programma nel quale la musica di Llobet, Barrios e Villa-Lobos fu sottoposta, ancora una volta allo squisito spirito espressivo di Gonzalo Solari. Il suono diafano e brillante e la sua tecnica della mano sinistra, incantarono l'auditorio. Con degli interpreti della qualità e il prestigio di Gonzalo Solari, la passione per questo strumento che vibra nel nostro pubblico si rinforza giorno dopo giorno.
Rafael Campo Vives, Concertista di Chitarra, pedagogo e musicologo. "Viacuarenta", pubblicazione di Ricerca, Arte e Cultura. Barranquilla, Colombia, 19/08/1998.
...qui l'abbiamo ascoltato all'Auditorio del Sodre (Ciclo d'Interpreti Nazionali). In questo concerto d'addio, Solari ha spaziato dalle musiche popolari ai grandi maestri della chitarra: Villa-Lobos, Brouwer, Sor, Tarrega, e anche la musica sperimentale di Neri, mettendo in mostra ancora una volta la confluenza di una grande scuola con una personalità analitico-stilistica di grande raffinatezza cameristica.
Nelson Giguens Risso, Critico Musicale. Rivista "Sinfonica" N° 44 de Montevideo, Uruguay. Settembre 1998.
Gonzalo Solari ha sfoggiato una particolare padronanza del repertorio, coniugando così dinamicamente il suo talento con le potenzialità del suo strumento, da riuscire a convincerci che la grande protagonista era la "sua" chitarra. È stato questo il suo maggiore successo, con una diteggiatura e un senso delle sfumature così naturali, da sembrare che la chitarra raggiungesse le sue complesse armonie quasi per generazione spontanea. Senza dubbio, tra i vari concerti che abbiamo ascoltato in questa stagione, questo spicca per il suo alto livello, nello strumento di un compatriota che ha ottenuto delle importanti riconoscenze nel Vecchio Continente e che è arrivato a noi con la maturità acquisita nei palcoscenici più esigenti.
Fernando Gonzàlez, "El Heraldo" de Florida,
Uruguay, 13/08/1997.
Per questo concerto del Ciclo Musica di Camera del Ministero all'Educazione e la Cultura, organizzato dalla M° Julieta Nicolini, il chitarrista residente all'estero ha scelto un programma convincente per il pubblico. Gonzalo Solari ha vinto una serie di premi davvero impressionante, incide per una Casa Svedese, insegna e partecipa a giurie internazionali. Il che era da prevedere, se Solari avesse avuto la tempra necessaria per confermare da adulto le doti che manifestava quando eravamo giovani compagni di corso al Conservatorio Nacional de Mùsica. In questo concerto superò il repertorio con assoluto controllo e autorevolezza davanti a una sala gremita, a conferma della buona salute di questo ciclo e della popolarità che la chitarra gode tra il nostro pubblico. 
Elbio Rodrìguez Barilari, Compositore e Critico Musicale Diario "EL PAIS", Montevideo, Uruguay, 11/08/1997.
... amorevole il lavoro di Solari sul breve "Pasillo" "Luna de enero" dello sconosciuto chitarrista e compositore "costeño" José Mazzili."
R.C.Victor, Critico Musical. "Viacuarenta", Rivista di Ricerca, Arte e Cultura. Barranquilla, Colombia, 20/08/99.
" ... eccezionale per le sue doti musicali e chitarristiche, Gonzalo Solari è un chitarrista che merita l'applauso del pubblico".
Abel Carlevaro, Montevideo, 22/10/81.
Con una estesa ed intensa attività come concertista e docente, Solari è situato attualmente tra i primissimi posti nel mondo della chitarra. Dopo cinque lunghi anni ha fatto ritorno al nostro paese per compiere una tournée. La serie di concerti ebbe inizio nella confortevole sala della Biblioteca Nacional. Il concerto è stato eccellente. In possesso di un suono caldo e di una emissione trasparente, Solari proiettò un battito dinamico, ricreando le partiture affrontate, dimostrando la sua solida formazione tecnico-strumentale, ed anche il suo profondo rigore stilistico. Il pubblico che gremiva la sala dell'Auditorio Dr. Carlos Vaz Ferreira della Biblioteca Nacional, gli ha tributato un meritato, caloroso e lungo applauso. 
Lorenzo Aguirre Romano, Direttore di Orchestra e Critico Musicale. Giornale "Ultimas Noticias", Montevideo, Uruguay, 09/08/97.
Gonzalo Solari, uruguayano di nascita ma ormai aretino di adozione, è uno dei migliori chitarristi classici del mondo. È nel cambio di timbro sonoro che trova i giusti equilibri armonici. Raffinato modellatore di suoni, al virtuosismo preferisce la poesia: ma si sa, tutto è più difficile proprio quando sembra facile. Voglio aggiungere quello che per un mio eccesso di autocontrollo non ho gridato all'ultimo suo concerto a cui ho assistito: bravo!
Roberto Casi, Cantante e Critico Musicale. Settimanale "Toscana Oggi" Italia, 11/01/98.

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