| Piazza Varchi | Manifestazioni Collaterali |
| venerdì
19 luglio ore 20.00 Cena etnica in piazza (prenotazione obbligatoria tel. 0575 27961) venerdì 19 luglio |
dal
17 al 25 luglio c/o il Chiostro di Cennano ore 9,00/12,30 - 16,30/19,30 Mostra di vignette e tavole originali di Pancho ("Le Monde"), allestimento a cura di Andrea Sarno. Inaugurazione
mercoledì 17 luglio ore 21,00. |
| Ruben De Lapuente pianoforte Victor Cardozo basso Jorge Malvarez bandoneon Nelson Lagos canto ballerini: Adriana Enebù e Omar Maldonado Produzione esclusiva del Festival Musica e Suoni dal Sud America mercoledì
24 luglio |
Mostra di
libri della collana |
| In caso di pioggia gli spettacoli si terranno presso l'Auditorium Comunale in via Marzia, 94 |
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Chiostro
di Cennano |
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| mercoledì
17 luglio ore 21.00 Inaugurazione della mostra di vignette e tavole originali di Pancio ("Le Monde")
ore 21.30 giovedì
18 luglio |
mercoledì 24 luglio
ore
18,00. "Latino America e tutti i Sud del Mondo" incontro con il giornalista Gianni Minà e il cantautore uruguayano Daniel Viglietti giovedì 25 luglio Su musiche di A.
Piazzolla |
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In caso di pioggia gli spettacoli si terranno presso l'Auditorium Comunale in via Marzia, 94 |
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GONZALO SOLARI |
| È considerato dalla critica uno dei più raffinati-chitarristi della sua generazione. Nato a Fray Bentos (Uruguay) ha studiato chitarra con Amilcar Rodriguez Inda, e Abel Carlevaro, completando gli studi di Armonia, Contrappunto, Fuga e Interpretazione, con Guido Santorsola. Solari ha intrapreso la carriera concertistica toccando i paesi di mezzo mondo: dalle Americhe alla Russia, dal Giappone alla Svezia; ha vinto prestigiosi premi chitarristici internazionali ed è considerato un chitarrista della tecnica impeccabile, dal fraseggio prodigioso e dal profondo rigore stilistico, che lo rendono tra i protagonisti del firmamento chitarristico mondiale. Gonzalo Solari è anche uno stimatissimo insegnante, regolarmente invitato a partecipare a festivals internazionali come concertista, docente e membro di giuria ad importanti concorsi. Superando i limiti tradizionali del virtuoso, Solari si è imposto come uno dei più colti studiosi del mondo della chitarra, collaborando con riviste specializzate europee ed americane. |
DUO CUENCA |
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Francisco Cuenca chitarra Jose Manuel Cuenca pianoforte |
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Jose Manuel e Francisco Cuenca Morales, formano uno squisito duo di piano e chitarra,
considerato dalla critica come "unico per il modo di fondere in uno i due strumenti
con grande eleganza e raffinatezza nel tocco". Nati a Puente Genil (Córdoba) in Spagna, entrambi svolgono gli studi musicali presso il Conservatorio Superiore di Cordoba con Premio de Honor Fin de Carrera. Come duo stabile, i fratelli Cuenca, hanno svolto un'ampia carriera artistica in Spagna, ma anche in tutto il resto dell'Europa, a Cuba, Stati Uniti, Venezuela, Filippine e Giappone. Francisco e Jose Manuel Cuenca, alternano l'attività concertistica all'insegnamento ed insieme hanno tenuto Master Class negli Stati Uniti, in Giappone ed Ucraina. Hanno infine effettuato molte registrazioni per radio e televisioni, ed hanno pubblicato quattro CD di musica spagnola prodotti e distribuiti da "Dial Discos S.A." |
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TRIO CHITARRISTICO DI ROMA |
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Fabio Renato d'Ettorre Marco Cianchi Fernando Lepri |
| Il Trio Chitarristico di Roma nasce nel 1983 con l'intento di diffondere il repertorio esistente per questo insolito organico e, al contempo, di proporre la rivisitazione in chiave chitarristica di opere destinate in origine ad altri strumenti. Nel corso dei sedici anni di attività, il trio ha quindi effettuato un'opera di ricerca di questo raro patrimonio musicale e ha rielaborato composizioni preesistenti per altri organici producendo oltre quaranta tra nuove composizioni e trascrizioni per tre chitarre ad opera di vari autori. Alcuni di questi lavori sono stati revisionati dai tre musicisti e pubblicati dalle case editrici Ricordi, Berben, Semar e Bixio-Cemsa. Il Trio ha tenuto concerti in Italia, Austria, Belgio, Germania, Bulgaria, Tunisia, Algeria, Francia e Svizzera, esibendosi in prestigiosi auditori quali la sala Bulgaria di Sofia, la Oekter Halle di Bielefeld, l'Auditorium Rai del Foro Italico e il Teatro Parioli di Roma. Ha partecipato a numerose trasmissionì televisive e radiofoniche di emittenti private, della Rai, della radio bulgara, austriaca e tunisina. Ha realizzato due CD per la casa discografica Musikstrasse. Per la stessa etichetta il Trio ha in programma un terzo CD con autori classici come Auric, Poulenc, Satie, Ponce, Villa-Lobos, Weill, Guida e Rota che hanno scritto, come raffinato e nobile capriccio, anche musiche per il cinema, il teatro, il Cafè Chantant e il Jazz. |
MICHAEL PUlEO E MARIANA SOLARI |
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Michael Puleo. Si forma presso il Richard Andros Theater Art Center,
studiando balletto classico, tip-tap e jazz. Seguono studi alla Performing Arts
High School, alla New York Schoool of Ballet e alla School of American Ballet. Come danzatore professionista collabora con numerose e prestigiose compagnie, quali U.S. Terpsicori (direttori R. Thomas e B. Fallis), Metropolitan Opera di New York (solista in "Death in Venice", coreogr. Sir F. Ashton), New York City Opera (ballerino principale in "Le Bourgeois Gentilhomme", coreogr. G. Balanchine), New York City Ballet, sotto la direzione di G. Balanchine, J. Robbins e P. Martins, Twyla Tharp Dance e Armitage Ballet. Conduce la sua attività di insegnamento negli Stati Uniti e in Italia presso diverse istituzioni e compagnie. Presso il Maggiodanza è assistente alle coreografie negli spettacoli "Cracked Narrative" di D. Byrd e "The Predators' Ball" di Karole Armitage. |
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Mariana Solari. Nata il 2 Gennaio 1981 a Montevideo, Uruguay, ha cominciato a studiare danza ne1 1989.
E' stata allieva di Alla Osipenko, già ètoile del Kirov. Nel 1997 riceve una borsa di studio al Royal Ballet di Londra. Nel 1999 frequenta il X Corso di Perfezionamento Professionale dell'Ater Balletto, a Reggio Emilia. Nel 2001 è stata invitata a frequentare l'ultimo corso presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. Nel Maggio 2001 vince il1 °Premio nella Categoria Seniors al Concorso Internazionale "Eurocity" di Castiglioncello. Nello stesso anno ottiene il 1° Premio al Concorso Coreografico "Tendendanza", (svoltosi al Teatro Olimpico di Roma) dove balla una sua coreografia su un tango di A.Piazzolla. Attualmente è ballerina nella "Compagnia di Danza di Francesca Selva" e nella "Florence Dance Company" diretta da Marga Nativo. |
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DANIEL VIGLIETTI |
| Nasce a Montevideo, Uruguay, il 24 luglio di 1939, da una famiglia di musicisti: madre pianista, padre chitarrista. Studia chitarra con i maestri Atilio Rapat e Abel Carlevaro. Alla fine degli anni '50 inizia la sua carriera di cantautore, sia con composizioni proprie che musicando testi dei più importanti poeti spagnoli (García Lorca, Alberti, ecc.) ed uruguaiani (Benedetti, Cunha, ecc.). In Uruguay svolge un'intensa attività come interprete, compositore e docente. Notevole la sua attività discografica iniziata nel 1963, premiata anche all'estero (Premio della Accademia Charles Cros, Francia 1968). Nel 1972, a causa della sanguinaria repressione scatenata dal governo, Viglietti, come migliaia dei suoi connazionali, conosce il carcere politico, dal quale viene liberato grazie alla solidarietà del suo popolo e ad una campagna internazionale sottoscritta da personaggi del calibro di François Mitterrand e Jean Paul Sartre. Esule a Parigi per undici anni, continua in Europa la sua attività di compositore ed interprete. Nel 1984 ritorna in Uruguay, quando la pressione popolare costringe la dittatura militare a cedere il passo alla transizione democratica. Viene accolto da migliaia di compatrioti e si esibisce in un recital allo Stadio Luis Franzini davanti a 25.000 persone. "Arriva da noi Daniel Viglietti, cantautore uruguaiano tra i più noti e amati nell'America Latina. La sua forte musicalità è permeata di amore, di serenità e di decisa partecipazione alla lotta per la libertà. La sua voce si leva, insieme a quella di altri cantautori latino americani, come bandiera di umanità nuova, in continua scoperta di suoni e di ritmi, con preciso impegno sociale, come le azioni di tanti militanti caduti e vivi, amati, noti o sconosciuti, nella lunga marcia di liberazione latino americana. Viglietti costituisce un esempio nell'unità dialettica cultura-lotta politica dell'America Latina". Luigi Nono |
RUBEN DE LAPUENTE |
| Ruben De Lapuente pianoforte Victor Cardozo basso Jorge Malvarez bandoneon Nelson Lagos canto Adriana Enebù e Omar Maldonado ballerini |
| Ruben De Lapuente è un appassionato di tango classico fin dal 1961, quando dopo
essersi diplomato al conservatorio di Montevideo formò la sua prima orchestra con 14 professori. Ha sempre voluto
rappresentare il ritmo rioplatense al livello più genuino, fatto che
non implica una chiusura alle forme più nuove del tango, come dimostra l'inclusione nel programma
di brani di A. Piazzolla o Leopoldo Federico.
Negli anni 50/60 lavora intensamente in varie orchestre eseguendo concerti per radio teatri e sale da ballo. Negli anni 70 ed 80 alterna le sue apparizioni in Uruguay con rappresentazioni in tutto il Sud America e, nell'88 con un grande Tour in Giappone e con la registrazione del suo primo CD. Successivamente sono seguiti concerti in tutto il Sud America, in Europa, Israele, Tokyo e New York. Il trio uruguayano di tango diretto al piano da M° Ruben De Lapuente, si è presentato per la prima volta in Italia accompagnato dal cantante Nelson Lagos e dalla coppia di ballo Omar Maldonado e Arianna Enebù in un concerto all'Istituto Italo Americano di Roma. |
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PANCHO |
| Pancho è nato a Caracas, Venezuela, nel 1944. Nel 1951 si trasferisce a
Montevideo, Uruguay, dove pubblicherà le sue prime vignette nel settimanale "Marcha", ne1 1968.
Dal 1971 a1 1973, co-dirige "La Balota", un settimanale umoristico, e pubblica su molti
giornali uruguaiani: "Extra", "De Frente", "Ahora". Contemporaneamente continua la sua collaborazione
con "Marcha", dove illustra regolarmente la pagina di vignette di politica nazionale. Dopo il colpo di stato militare del 73 e l'interdizione, da parte della dittatura, di questo settimanale, Pancho parte verso Buenos Aires, in Argentina, dove pubblica disegni e strisce nel giornale "Noticias" e le riviste "Crisis" e "Satiricon". Nel 1975 torna in Venezuela, dove pubblica caricature di politica internazionale sul giornale "El Nacional" per otto anni. Contemporaneamente lavora come direttore artistico della rivista di economia "Nùmero". I suoi disegni vengono pubblicati in Colombia nella "Enciclopedia del Humor"; in Mexico su "Proceso"; in Brasile su "O Pasquim"; in Francia su "Lui" e in Svizzera su "Graphis Annual". Nel 1983, decide di stabilirsi a Parigi, dopo aver firmato un contratto con i "Cartoonists & Writers Syndicate" di New York per la distribuzione delle sue caricature negli Stati Uniti. A partire da quella data lavora regolarmente per "Le Monde", "Le Monde diplomatique", "Lire", "Le Canard enchaine", le "Magazine littèraire", "The Herald Tribune", "Le Monde de la Musique". Da 1988, collabora anche con "Il Sole 24 Ore" e il "Guardian" di Londra. |
GIANNI MINÀ |
| Giornalista e scrittore, è nato a Torino il 17 maggio 1938 ed ha esordito nel giornalismo nel 1959 al quotidiano "Tuttosport" di Torino, ha cominciato a collaborare con la Rai ne1 1960, impegnato nei servizi speciali per le Olimpiadi di Roma. Inizia nel 65 l'epoca dei grandi reportage di sport e successivamente di musica, cultura e società per rubriche giornalistiche come: "TV Sette", "AZ", "I servizi speciali del Tg". Da allora sono più di cento i campionati di boxe che Minà ha raccontato, sette le Olimpiadi alle quali ha assistito, sei i Mondiali di calcio. Collaboratore per anni della Rai, Minà, con Maurizio Barendson e Renzo Arbore è tra i fondatori de "L'altra domenica" e negli stessi anni prepara reportage per "Odeon", e "Gulliver". È di quegli anni anche l'inchiesta sugli artisti, argentini e brasiliani perseguitati e costretti all'esilio dalle dittature militari. Da allora l'impegno di Minà per i problemi dell'America Latina è diventato sempre più consapevole. Nel mese di giugno '87, Minà ha intervistato per 16 ore Fidel Castro nella più lunga intervista televisiva mai concessa dal leader cubano. Il libro ricavato dall'intervista, ha per prefazione un saggio di Gabriel Garcia Marquez ed è stato pubblicato in Italia, Spagna, Inghilterra, Argentina, Uruguay, Cile, Messico, Centro America, Stati Uniti e Australia. Ne1 1991, dopo la caduta del muro di Berlino, Minà ha intervistato per la seconda volta Fidel Castro, interrogandolo sul tramonto del comunismo e sul futuro della rivoluzione. Ne1 1993, per la Rai e per il DSE (Dipartimento Scuola Educazione), ha realizzato e prodotto "Storia di Rigoberta", un documentario in due puntate sulla vita di Rigoberta Menchù, Premio Nobel per la pace 1992. Nel 1995 Minà ha realizzato due reportages sulla rivolta degli Indios Maya del Chiapas e sul caso di Silvia Baraldini intervistata nel carcere di Danbury. Un anno dopo è ritornato nel Chiapas per effettuare una intervista esclusiva con il sub-comandante Marcos, leader della rivoluzione zapatista in Messico. Nel novembre del 1995, la casa editrice milanese Sperling & Kupfer aveva già pubblicato un saggio di Minà intitolato "Un continente desaparecido", una testimonianza sull'America Latina realizzata incontrando scrittori, registi e protagonisti della storia latino americana. Recentemente, la stessa casa editrice ha offerto a Minà la direzione di una collana di libri intitolata "Continente desaparecido" con l'intento di dar voce agli autori latino americani in Italia. |
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